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A Gina Lollobrigidala stella di Hollywoodsulla Walk of Fame

L’attrice acclamata a Los Angeles“Sono commossa, non me l’aspettavo”

Una stella sulla Walk of Fame. Così Hollywood ha celebrato ieri la carriera di Gina Lollobrigida, l’attrice novantenne che ha scritto alcune delle pagine più significative del cinema italiano. “Sono davvero commossa. Non mi aspettavo di tornare dopo così tanti anni a Hollywood e trovare ancora tutto questo amore”, ha detto la ‘Lollo’ di fronte a una schiera di fotografi che la immortalavano. “Essere amata dal pubblico di tutto il mondo è una cosa che mi ha sempre emozionato e mi emoziona ancora”. La stella, con impresso il suo nome, è la numero 2.628 in quella che viene considerata la Mecca del cinema. L’attrice si è inginocchiata con una discreta agilità sul famoso viale hollywoodiano, toccando la stella a lei dedicata e mandando baci con la mano. Una cerimonia da vera star, mentre i fan radunati per l’occasione urlavano: “Gina, ti amiamo”.

Perfettamente truccata, con la sua solita acconciatura cotonata, la Lollobrigida ha sfoggiato un abito di seta azzurra di foggia indiana, decorato in oro, e stivali con il tacco. Nel corso della cerimonia, l’attrice ha ricordato i momenti più significativi della sua carriera, in particolare quando nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta era la più ricercata dai migliori registi: “Ero molto viziata allora, mi sentivo come una regina, non dimenticherò mai l’amore di Hollywood e del cinema per me, poi però ho voluto fare altro”, riferendosi alle esperienze come fotografa e scultrice. La stella sulla Walk of Fame di Los Angeles è stata conferita grazie al sostegno della Camera di Commercio di Hollywood e della Direzione Cinema del Mibact.

Tra i film della Lollobrigida più apprezzati da pubblico e critica ricordiamo “Le bambole”, “Le avventure di Pinocchio”, “Pane, amore e fantasia” e “La provinciale”. La ‘ragazza di Subiaco’ ha vinto nel 1961 un Henrietta Award per “Torna a settembre”, oltre a due Nastri d’argento e numerosi David di Donatello, tra cui – nel 2016 – quello alla carriera.

 

 

Foto tratte dall’archivio della Biblioteca Comunale di Subiaco.